Tricase

tricase 1 450x340Tricase è uno dei tanti assolati centri della cosiddetta "Regione delle serre salentine" nel Capo di Santa Maria di Leuca.

Occupa un territorio di 4.265 ettari compresi quelli delle sue frazioni, Depressa e Lucugnano, dei suoi rioni, Caprarica del Capo, Sant'Eufemia e Tutino, delle marine di Tricase Porto e Marina Serra che si estendono sul versante adriatico con ben otto chilometri di costa. Tricase dista dal capoluogo di provincia (Lecce) km 55 ed è collegato tramite la strada statale n. 275.

È a soli quattro chilometri dal mare, a quindici da Santa Maria di Leuca, a quaranta da Gallipoli e a trenta da Otranto.

Da Tricase andando verso la marina di Tricase-Porto per la vecchia strada si incontra la Chiesa della Madonna di Costantinopoli, chiesa rurale di forma ottagonale, sorta nel 1684 a cura della Famiglia Jacopo Francesco Arborio Gattinara, Marchese di San Martino, denominata anche Chiesa "dei Diavoli" o Chiesa "Nova"; secondo una leggenda che la vuole costruita dai diavoli in una sole notte. Questa Chiesa dista da Tricase mezzo miglio circa, ha cinque altari ed è attualmente murata e sconsacrata. Un tempo fu molto importante per la sua forma e per essere in aperta campagna.

La "Quercia Vallonea" e il "Boschetto" di Tricase

A poca distanza dalla Chiesa, nel tipico e suggestivo paesaggio campestre tricasino incontriamo sulla strada che da Tricase conduce a Tricase Porto una grande Quercia Vallonea, denominata la Quercia dei "Cento Cavalieri". Quest'esemplare, mastodontico e prodigioso, è un vero monumento della natura; ha più di 700 anni di vita ed è continua meta di turisti e curiosi. Esso è certamente un "dolmen vivente" e il più bello e maestoso monumento arboreo della Puglia; ha una circonferenza del tronco di metri 4,25 ed una splendida chioma che copre una superficie di circa 700 metri quadrati.

Cerca Struttura