San Gregorio

San GregorioUn porticciolo arricchito da suggestive case sparse e conosciuto solo da pochi, ma che nasconde un grande patrimonio naturalistico, di immenso interesse turistico: questa è oggi la Marina di San Gregorio.San Gregorio è una piccola località balneare della provincia di Lecce, che costituisce la marina di Patù e si trova pochi chilometri a Nord di Santa Maria di Leuca, rappresentando una delle ultime marine fruibili e conosciute prima di giungere a Finisterrae.

La marina si affaccia sul Mar Ionio ed è caratterizzata per la sua posizione strategica che la vede in un'insenatura naturale, a ridosso di un'alta scogliera che termina a strapiombo sul mare, regalando uno straordinario effetto scenico.

I reperti storici ritrovati a San Gregorio

Nonostante il litorale Ionico in questo tratto sia prevalentemente roccioso, la Marina di San Gregorio è caratterizzata non solo da scogliere alte, seppur facilmente fruibili, ma racchiude nella sua baia anche una piccola fascia sabbiosa che consente a tutti l'accesso al mare.

Da un punto di vista storico, importanti testimonianze riconducono ad un passato romano: sui fondali, infatti, sono stati ritrovati non pochi cocci di anfore e vasi che lasciano pensare proprio al passaggio di imbarcazioni commerciali risalenti a tale epoca.Numerose testimonianze architettoniche, oggi ormai miseri ruderi, lasciano, inoltre, pensare che il porto fu sede di trattative commerciali messapiche, nonché dell'antico insediamento all'epoca noto con il nome di Vereto. Si pensa, infatti, che uno dei centri nevralgici dell'attività commerciale messapica corrispondesse proprio all'attuale paesino salentino Patù.

Ancora visibile è parte di una scalinata costituita da rocce squadrate, in pietra tufacea, evidentemente risalente all'epoca messapica.

Ma l'importanza della zona di San Gregorio certamente non si esaurisce con il tramonto delle civiltà messapica e romana; nel XVI secolo, infatti, sul territorio della Marina di San Gregorio venne eretta una torre di avvistamento, Torre San Gregorio, da cui oggi prende il nome la località. Non è raro, infatti, trovare tali torrette lungo tutta la costa Ionica, giacché il territorio era spesso teatro di cruente invasioni barbariche che saccheggiavano i piccoli borghi, lasciando dietro di sè solo morte e distruzione.

La torre, che attualmente è adibita ad abitazione privata, è ancora visibile, nonostante nel tempo sia stata più volte distrutta.

La spiaggia e le "Centopietre" di Patù

Da un punto di vista turistico, la scelta della Marina di San Gregorio può avere vari risvolti positivi, se da una parte infatti, la località offre un tranquillo soggiorno a ridosso di una marina riservata e incontaminata, d'altra parte la posizione geografica della località consente di raggiungere facilmente interessanti località turistiche limitrofe, caratterizzate da spiagge magnifiche ed acque cristalline, per passare piacevoli giornate in riva al mare.

A pochissimi chilometri dal porticciolo, nell'entroterra si trova Patù, piccolo centro salentino di cui San Gregorio costituisce la marina. Patù ha rappresentato un importante centro messapico e a tutt'oggi ne sono vive le testimonianze architettoniche come, ad esempio, il famoso rudere di Centopietre: edificio a pianta rettangolare, di origine antica, costituito da cento pietre tufacee sovrapposte ed incastrate senza l'utilizzo di materiale legante, le cui origini e funzioni sono ancora in parte sconosciute e avvolte dalla leggenda.

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